Giornata del ricordo

Ai venti bambini uccisi dai nazisti e a Sergio

De Simone, unico italiano.  ( Amburgo 20 aprile 1945)  

La primavera stava già ssbocciando

ma su i vostri sogni calò una nebbia,

fredda, fitta che avvolse i vostri cuori…

Che avevate combinato, bambini ?

Un lungo viaggio, poi in una stanza fredda.

come il cuore di un medico nazista,

Il delinquente chiamò i prigionieri,

disse poi: “chi vuol vedere la mamma,

su, faccia un passo avanti”. Era un tranello!

Purtroppo le mamme erano lontane…

Il “buon” medico dal camice bianco,

 dalla coscienza nera, fece di voi

delle cavie: esperimenti aberranti,

operazioni chirurgiche inumane.

Per mesi e mesi sui vostri corpi

furono duramente martoriati.

Vi svegliarono in un grigio mattino…

“Oggi, potrete vedere la mamma”.

V’aspettavate l’abbraccio di mamma:

l’abbraccio fu una corda attorno al collo.

Ci resta il ricordo di venti bimbi,

che l’odio furente verso una razza,

che a torto era reputata inferiore,

ha martirizzato degli innocenti.

 « Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla. »(?)