L’Art Nouveau

Sul finire del secolo XIX, ecco apparire una nuova forma d’arte espressiva che, nata a Parigi, invase non solo l’Europa ma gran parte degli Stati Uniti.

L’Art Nouveau (arte nuova), chiamata in Italia “Stile Liberty”, ebbe un relativo successo, soprattutto, nell’architettura. In altri paesi europei, si divulgò anche nelle forme grafiche, nel disegno, nella pittura ecc. ecc. “Liberty”, un nome preso…a prestito dai grandi magazzini inglesi che vendevano oggetti esotici. Era una forma d’arte, qualcuno la definì “frivola”, che è stata, secondo ceri studiosi, figlia, per così dire, del rococò.

In sostanza era ispirata dalle porcellane persiane e dagli antichi vetri romani: ornamenti floreali, pavoni, medaglioni e visi di donna dalle fogge e dai tratti asiatici e curvature, nei disegni, a non finire.

In alcune zone della nostra città, nei quartieri che stavano sorgendo in Borgo Venezia ma principalmente in Borgo Trento, il nuovo “stile” piacque a molti architetti.

Una serie di villini e palazzi, furono edificati tra i primi anni del ‘900 e, fino all’inizio della prima guerra mondiale, proseguendo, poi, solo in pochi casi, negli anni 20.

Resta il rammarico che molti edifici di quell’epoca siano stati deturpati o  malamente ristrutturati o, in qualche caso, distrutti.

Ecco alcune foto scattate in questi giorni in Via Ciro Menotti, Viale Nino Bixio, Via Anita Garibaldi, Via dei Mille, Via Anzani e Via Rovereto.

Bruno